Questo è il mio primo articolo in un blog dedicato maggiormente al mondo della disabilità visiva e quindi al pensiero e ai problemi e alla vita di tutti coloro che ne affrontano di tutti i colori ogni giorno. “Voglio trovare un senso a questa vita, anche se questa vita un senso non ce l’ha!”.
Inizio col dire che sono anche io una ragazza non vedente e che quindi so bene cosa si prova e come si possa vivere altrettanto bene su questa terra pur avendo una grave disabilità come la non vista.
Ciò che vorrei chiedere al mondo è solo di vedere oltre le apparenze, non fermarsi mai davanti ad una disabilità ed andare oltre l’ignoto per capire e comprendere che dietro ci sono persone che a tutti gli effetti sono capaci di qualsiasi cosa siano queste cose benigne o no. Siamo in grado di pensare e di diventare scienziati, di rimanere analfabeti, di diventare importanti nel mondo o di rimanere nell’anonimato, di commettere atti poco piacevoli o di fare opere di bene esattamente come tutti gli esseri umani. Vogliateci bene e vogliateci male ma non abbiate pietà o compassione per noi. Vogliamo rispetto ma il giusto rispetto che ognuno di noi dovrebbe avere per il prossimo e nulla in più!
Porgendo i miei più sentiti ossequi volevo domandarle se è riuscita a trovare una risposta sul senso della vita…spero di non sembrarle offensivo se le dico che nel suo post non giunge a nessuna conclusione, cosa che mi fa supporre in un suo successivo svuiluppo di tale argomento…noto infatti che ha mostrato più attenzione verso la sua, come di molti altri, impossibilità nel vedere, almeno nella formula concepita dal pensiero moderno. Non vorrei neanche sembrare presuntuoso o poco curante della situazione di cui è partecipe, ma voglio, come afferma anche lei nel suo post, evitare quelle forme di pietà e compassione, non per mia cattiva educazione, ma piuttosto per esaudire la sua richiesta. Perciò le chiedo nuovamente se ha trovato un senso nella sua vita. Spero con tutto il cuore mi possa rispondere e mi scuso se in qualche modo posso aver usato un linguaggio troppo duro o che in parvenza fosse così. Saluti da Nefonos
Salve a lei. posso solo dirle che nei post successivi ho cercato di continuare il mio discorso e cercherò di riprenderlo a più riprese per trattare prima in maniera superficiale e poi più specifica tutte le tematiche che mi riguardano più o meno da vicino. Non sono una grande oratrice perciò mi limito a scrivere di ciò che ho vissuto e di ciò che ho potuto vedere attorno a me. Le mie continue domande sul senso della vita non hanno nulla a che fare con la mia disabilità. Sono solo domande in quanto credo sia difficile per tutti noi, e ciò ci accomuna, trovare un senso vero e proprio alla nostra esistenza. Cordiali saluti. Erin
Di nuovo i miei più sentiti saluti uniti al ringraziamento per la risposta che mi hai concesso…mi trovo daccordo con lei, quando afferma che “il senso della vita” sia un quesito di appartenenza globale e che non ha nulla a che vedere con qualche disabilità…per gli sviluppi di tale quesito attenderò quindi i suoi successivi post, ma per ora sarei più propenso a cambiare argomento. Ho potuto comprendere quanto possano essere fastidiose talune domande che vengono fatte a persone non vedenti, ma, escludendo la grande fascia dei deficenti e degli ignoranti, che non comprendono la differenza tra un cane e un aspirapolvere, sarei portato a pensare che quelle rimanenti, trovandosi in una situazione perlomeno nuova o di cui comunque non hanno esperienza, tendano a domandare cose anche sciocche e banali…non credo siano richieste così stupide, ma forse è proprio una convinzione mentale che fa pensare in modo diverso che quando si trovano davanti a persone come loro…anche qui ci sarebbe da iniziare una nuova discussione per trovare effettivamente gente “normale”, in quanto si può facilmente riscontrare come molte persone sia soggette, se non alla mancanza di talune facoltà, a gravi malattie o forme simili, ma non voglio ora divagare su ciò… Vorrei aggiungere però un ulteriore punto, riguardo principalmente le persone (prendo spunto dall’autista che non ti ha permesso di stare sul pullman solo perchè il tuo cane non aveva la museruola), penso che esse appartengano alla categoria di quelli che finchè non hanno niente o non si trovano nelle stesse situazione non gliene frega niente…personalmente ti direi di non prestarci attenzione a tipi del genere e semmai, se hai tempo, a denunciarli, come avresti potuto fare in questo caso. Individui come questi si incotrano anche se uno è un superman vivente…essi avranno sempre qualcosa da ridire…
Mi perdonerai se sono passato a usare una seconda persona, ma finchè sono rimasto impersonale, mi è parso di essere freddo pure nel scrivere poche righe, spero che ciò non possa recarti disturbo; in caso contrario sarò ben disposto a tornare a una terza persona… questo è quanto, almeno per oggi…ti saluto
Nefonos
Sono rimasta piacevolmente colpita nel vedere che in fondo l’argomento ha suscitato in te un interesse che va al di la del famoso “senso della vita”. Non ho problemi per la seconda persona. Usando la terza mi sembrava di star parlando ad un professore o peggio ad un grande scienziato dalle facoltà mentali troppo elevate per una poveretta che sbaglia anche a scrivere in italiano…a volte…! In effetti, tornando al discorso del blog, anche io penso che le persone capaci di tali domande siano semplicemente ignoranti in materia e che non lo facciano con cattiveria. Anche per questo dovrebbe esserci più informazione in giro a proposito di tutto ciò che non cconsciamo. E tu mi dirai, come si fa ad informare le persone su tutto ciò che è loro ignoto? io almeno ci provo con questo blog ad informare il mondo sulla realtà della nostra normalissima vita che poi viene resa meno normale dalla società…Vabbè penso di doverci ragionare un pò sopra e senz’altro domani lo potrò fare molto meglio….giornata piena e un pò di stanchezza che si sta portando via le mie ultime facoltà mentali. Un saluto e grazie dei tuoi commenti costruttivi! Erin
Eccomi di nuovo a scriverti. Si, devo ammettere che l’argomento l’ho trovato, e continuo a trovarlo, molto interessante. Non credo, purtroppo, di poter essere comparato a un grande scienziato, ma semplicemente mi aggrada talune volte adottare un linguaggio più ricercato, anche per poter esprimere al meglio i concetti che elaboro. Volevo esporti un semplice ragionamento che mi è sorto leggendo il tuo commento. Hai scritto che la società tende a rendere meno normale la vita dei non vedenti e su ciò tendo a darti ragione, anche se, a mio parere, li vede come un fenomeno non omologato. Infatti, la maggioranza di tutta la popolazione, almeno per quanto riguarda l’Italia, presenta comportamenti, educazione (se si può nominare così) e modo di vestire pressochè simili. Adesso, se una persona non può configurarsi con la massa, essendo questa poco sapiente, sarà allontanata, quasi si trattasse di un’entità a sè stante. Tutto questo si annulla se il tuo nome è Bocelli, che, grazie alla sua voce, è divenuto un’icona stessa dell’Italia, superando quella specie di limite tra “persone normali” e “non vedenti” (limite che risulta esser frutto della stessa ingoranza umana). Mi pare un atteggiamento ipocrita da parte della società che, fin quando non riesci a superare tale limite, ti considera sempre una parte estranea a sè. Spero che dalle mie parole non nasca un’idea di società come nemica dei non vedenti o di persone che hanno delle disabilità o delle malformazioni, o in generale tutti quegli individui che in un modo o nell’altro non rientrano nei canoni del “normale” (sempre secondo la società). Infatti non tutti si dimostrano portatori dell’ampio vessillo dell’ignoranza.
Mi è sorta una curiosità, discorrendo con te in questi giorni, riguardo al modo in cui ti è possibile scrivere su internet. So dell’esistenza di programmi che riproducono vocalmente le parole di un testo passando sopra il mouse, ma, non utlizzandoli, non ne saprei il reale funzionamento. Spero non sembri uno di quei quesiti futili e banali, almeno io ritengo non sia così.
Credo che per oggi sia tutto, almeno non riesco a pensare ad altro attualmente….
I miei più sentiti saluti.
Nefonos.
ciao! Torno di nuovo a risponderti e ti ringrazio del tuo commento. Innanzitutto ti dico che sono completamente in accordo con te su ciò che hai detto in merito alcomportamento della società. Società che ti aliena se sei un disabile con capacità comuni ma che ti esalta se sei un Bocelli, ecc… Prenderò spunto da queste riflessioni e ne creerò un post a parte. Ma sono super contenta anche della tua seconda riflessione o per meglio dire della tua domanda in merito agli ausili adottati da noi perriuscire a far tutto con le tecnologie moderne. Avevo già pensato di fare un post dedicato alla tecnologie e i non vedenti e avevo proprio bisogno di una persona che mi aiutasse a capire cosa il mondo ha bisogno di sapere. Grazie per questo un milione di volte! Ti mando un grandissimo saluto e a presto! AH! Dimenticavo …Ti devo un altro grande ringraziamento … Per aver inserito il mio post sul tuo blog! Grazie davvero. Ciao!:)))
Ciao, devo ammettere che ero piuttosto impaziente di nuove risposte da parte tua. Mi ha fatto piacere poter leggere i nuovi post e a tal proposito ho anche pensato di spostare i miei prossimi commenti sui tuoi post più attuali per non ridurre la possibilità di ampliare taluni argomenti. Non mi ricordavo di averti detto della pubblicazione del tuo post sul mio blog e rileggendo quello che avevo scritto non ho trovato citazioni da parte mia…vedo comunque che ti ha fatto piacere e di ciò mi rallegro assai. PEr quanto riguarda questo commento credo di porre un termine e di spostarmi coem precedentemente detto in un altro tuo post…ciao