ATTENTI ALLE BUCHE!

settembre 14, 2011 - Invia un messaggio di risposta

Uscire di casa avendo tanti pensieri nella testa è una cosa normalissima eppure c’è chi uscendo di casa non può permettersi di avere tutti questi pensieri perché costretto suo malgrado ad averne uno ed uno soltanto.

“Come riuscirò oggi ad evitare gli ostacoli che ci sono nel mio percorso?”

 

Questo è solo un piccolo esempio ma che apre il post e ne introduce il tema portante lasciando riflettere su tutto quello che segue il pensiero sopra scritto.  

 

Cercando la strada migliore da percorrere in una qualsiasi città un non vedente può trovarsi in situazioni diverse ma sempre negative. Il motivo di questa negatività sta nel fatto della completa insensibilità da parte di coloro che detengono il potere. Si trova altresì, nella superficialità di coloro che stilano progetti o addirittura nella totale assenza di essi. Denunciare ogni giorno queste mancanze non porta quasi mai ad un risultato concreto volto a migliorare la vita di quel non vedente che decide di andarsene in giro per conto suo con l’uso di un bastone bianco o con l’accompagnamento di un cane guida.

Perché lasciare una città al degrado, i marciapiedi e le strade alle intemperie del tempo invece di prendere in mano la situazione prima che si creino tutte quelle piccole difficoltà che rendono mastodontiche quelle famose barriere architettoniche? Si parla tantissimo in giro dell’abbattimento delle barriere ma spesso e volentieri restano solo e soltanto parole al vento, pronunciate da capi di stato, governanti, leader di partito di tutte le fazioni, sindaci e assessori che si prodigano affinché le persone rimangano ipnotizzate dalle loro labbra, tanto da far sembrare tutto così reale. Ma è tutta un’effimera illusione. Se si vuole essere ancora più diretti è proprio un susseguirsi di parole volte a creare una solida fiducia che viene spezzata immediatamente dopo. Questo processo avviene di solito dopo l’ascesa al potere di uno di questi personaggi dediti all’ipocrisia e senza un reale interesse per la vita del singolo cittadino.

Una forma di protesta come tante altre?

Può darsi che sia così ma la realtà non sta cambiando ancora oggi nonostante tutte le proteste e tutte le parole buttate nel vento.

Bisogna far qualcosa di concreto affinché tutti noi si possa vivere al meglio anche e soprattutto nel nostro piccolo.

Sono ancora ferma ad aspettare che qualcosa cambi davvero e come me ce ne sono altri migliaia di migliaia che stanno sperando nel medesimo secondo la stessissima cosa.

 

Erin   

 

PERDERSI NEL LABIRINTO DELLA VITA

settembre 8, 2011 - Invia un messaggio di risposta

Continuare a vedere con occhi diversi si può! Una certezza più che una riflessione che pian piano si è impossessata di me e chissà di quanti altri che vivono la giornata nel mio medesimo modo. anche se cambiano abitudini, volontà, piaceri e doveri alla fine si scopre che tutti noi possiamo imparare a vivere comunque guardando il mondo che ci circonda con occhi diversi. Per arrivare a questa conclusione però si passa attraverso una miriade di momenti no, si attraversano strade lastricate di dolore e  pena per ciò che si è perso per sempre. A pensarci meglio è proprio come perdere una persona cara. Si soffre allo stesso modo e poi pian piano si riesce sempre a farsene una ragione come è nello stile solito dell’essere umano e del suo istinto di sopravvivenza.

Ho attraversato quel tunnel e ne sono uscita forse più forte di prima o forse anche più debole. Provare emozioni negative tutte assieme ti lascia quasi senza forze eppure l’essere umano è fatto apposta per reagire, tirarsi su e tornare a vivere alla luce del giorno nuovo. Vedere ora qualcuno che sta passando attraverso lo stesso tunnel è doloroso perché mi fa rivivere quei momenti ma vorrei anche dare una scossa a quella persona e trasmettergli la mia forza. Anche se dentro di me so bene che quella forza si acquista solo e soltanto dopo averlo attraversato tutto, nel momento in cui si torna a vedere di nuovo una luce dopo l’oscurità, una luce molto diversa da quella che di solito viene così chiamata ma che ha la stessa funzione, quella di illuminare una vita.

Un pensiero che colpisce oggi con la stessa intensità con la quale colpiva nel passato e sono certa che le cose non cambieranno nel mio futuro.

Come una madre prova a  sollevare un figlio da tutte le possibili sofferenze, così provo a fare io con queste persone ma la conclusione è una e una soltanto. Puoi dare loro conforto morale ma non potrai mai accelerare il percorso che giungendo all’accettazione del nuovo stato porta la persona a vivere la sua esistenza con una maggiore serenità interiore.             

GIORNO DOPO GIORNO

Il bisogno di dire la propria su ciò che accade nel mondo è sempre presente in ognuno di noi in maniera più o meno accentuata a seconda dello spirito che caratterizza questo o quell’altro individuo. Recitare la parte dell’oratore è un compito destinato a pochi, a coloro che hanno grande capacità di comunicazione e  un’intelligenza sociale forse superiore. Ma questi son tutti punti di vista molto soggettivi che nell’oggettività non sfoceranno mai e probabilmente non saranno condivisi neanche dalla maggiorparte. Seppure rimanendo pensieri vogliono far parte comunque di un momento, di questo istante di scrittura nel quale si dice tutto e non si dice nulla. I post di chi scrive per diletto e non per dovere son quasi tutti introdotti da righe e righe di frasi all’apparenza inutili ma secondo una percezione globale vogliono essere solo un preludio, solo un passaggio tra un titolo e il vero carattere del post. Giorno dopo giorno vediamo costruzioni di strade nuove, nuovi palazzi, insediamenti di nuove idee, nuovi partiti e nuovi leader che cercheranno di cambiare, mutare e controllare a loro modo il mondo in cui viviamo. Siamo pronti ad accettare passivamente ogni cambiamento, siamo pronti ad adattarci a qualsiasi stravolgimento? Siamo coloro che muteranno come i vecchi dinosauri in piccoli e spesso insignificanti rettili? Siamo invece coloro che combatteranno per restituire al mondo la vecchia e familiare facciata che ad ogni epoca muta incessantemente e sfugge al nostro controllo? Siamo conservatori o siamo coloro che abbracceranno il rinnovo cellulare e l’innovazione di qualsiasi piccola creatura vivente e non? Io credo nei valori che mi son stati instillati pian piano dalla mia piccola società però quei valori stentano a resistere al progresso dell’umanità che viaggia sempre dalla parte opposta. Capace di realizzare cosa è bene e cosa e male in ogni singolo momento di vita ma incapace di farlo comprendere ad altri, impotente dinanzi a tante ingiustizie resto immobile. E’ forse questa la cosa migliore? Sembra solo un discorso già sentito , già fatto milioni e milioni di volte eppure una differenza c’è sempre. Ogni persona ha un diverso spirito che guida i suoi passi ed è per questo che ogni uguale parola pronunciata da un diverso spirito avrà sempre un significato tutto personale, capace comunque di colpire , di centrare il bersaglio in maniera più o meno perfetta. Il punto di vista di un disabile non è diverso da un normodotato ma forse una differenza c’è. Ed è una differenza positiva data da una diversa capacità di vedere le cose e il mondo che ci circonda. Cambia l’intensità di percezione, viene maggiorata qualsiasi sensazione rendendoci spesso molto più sensibili ai diversi cambiamenti. Quel che è certo è che non esisterà mai un pensiero comune. C’è chi crede che un leader per essere un vero capo debba avere un animo spietato, e invece c’è chi ritiene che ogni capo debba avere un animo sensibile e forte allo stesso tempo, ricco di valori indistruttibili, capace di governare il suo popolo con saggezza e umiltà.

       

VIAGGIO NEI RICORDI

ThenLasciare che i ricordi fluiscano nuovamente come fossero trainati da una corrente trasparente del fiume più lungo del mondo capace di raggiungere ogni luogo e ogni piccolo spazio all’interno di questo universo. Portata a scrivere di quest’esperienza che mi ha permesso di vedere il mondo solo attraverso gli occhi dell’amore rendendomi una fortunata tra tanti alla quale è stato fatto un meraviglioso dono da chissà quale entità superiore. Essere stata testimone della grandezza di questo sentimento che riesce a superare il tempo e le distanze rimanendo intatto nei cuori di chi lo custodisce. Essere stata come dicevo una testimone vera e propria di una riconciliazione fra anime gemelle le quali sono persone con lo stesso spirito,capaci di provare le stesse emozioni e che arrivano ad avere il medesimo pensiero in molte circostanze. Ho vissuto tale emozione con le persone a me più care avendo avuto di nuovo la possibilità di poter stare fianco a fianco a due persone stupende che porterò sempre nel profondo del mio cuore. Le mie mani continuano a scrivere mentre vengo travolta nuovamente dai loro ricordi e lacrime di gioia miste a quelle che in futuro saranno di nostalgia scendono inesorabili sul mio volto. Pensieri e ricordi dei loro sorrisi e delle loro parole piene di gioia di vivere e portatrici di serenità.

LE WEBRADIO E I NON VEDENTI

maggio 3, 2011 - Una Risposta

Si torna a parlare del vero topic di questo blog affrontando questa volta un argomento che sicuramente affascina ed ha affascinato molte persone nel corso della loro vita. Io ricordo il mio primo approccio con la classica emittente radiofonica quando avevo più o meno 10 anni. Stavo ore ed ore ad ascoltarla in ogni luogo e portavo sempre con me una di quelle piccole radioline tascabili persino nel letto, facendomi cullare dalla musica e dalle voci stupende degli speaker fino ad addormentarmi. Mai avrei potuto immaginare a quella tenera età che un giorno sarei stata testimone dell’intero processo di formazione di una radio sul web da parte di un non vedente. Un’esperienza che porterò sempre nel cuore tenendo stretti bellissimi ricordi di attimi pieni di entusiasmo, attimi colmi di passione e di intensa felicità per tale realizzazione. Il mio ruolo marginale è stato quello di sostenere una persona speciale affinché realizzasse il suo sogno che portava chiuso nel cassetto ormai da tantissimo tempo. Quella persona era un ragazzo non vedente che nel suo passato aveva dato la sua voce in alcune radio locali e che finito quel periodo stupendo della sua vita aveva conservato questa passione e questo sogno gelosamente sperando di poter un giorno tornare a fare lo speaker. Proprio mentre supportavo questa persona son venuta a conoscenza di altri non vedenti con la medesima passione e ognuno con una storia ricca di avvenimenti legati al mondo della radio, ognuno con lo stesso sogno, quello di fondare una propria radio attingendo ad una delle risorse più importanti al giorno d’oggi: il Web! Ci sono molti fatti legati a questa esperienza che potrei raccontare in questo post ma credo che il più importante in assoluto sia stato il provare per la prima volta in vita mia a fare la speaker per caso. Ho provato emozioni del tutto nuove e mi son confrontata ancora una volta con me stessa, con quello che credevo di poter fare e non fare, e acquisendo in questo modo maggiore autostima e capacità di comunicare attraverso quello strumento che tanto mi aveva affascinata sin da bambina. Per evitare di ripetermi troppe volte aggiungo le ultime impressioni e poi lascio alla fine del post i link delle webradio che ho visto crescere pian piano dal nulla. Molti potrebbero dire e criticare questa cosa in quanto il professionale è ben diverso dall’amatoriale, eppure io rimango sempre dell’idea che nelle cose amatoriali si possono trovare persone che danno anche l’anima per ciò che fanno, mettendo nella loro attività tanta passione arrivando così a trasmettere le stesse cose, se non di più, che trasmette una persona che  lo fa per lavoro. Vi parlo di realtà completamente diverse tra loro, prendendo ad esempio tre WebRadio, dislocate in tre parti diverse della nostra penisola, tre modi completamente differenti di trasmissione e gestione di questa stupenda attività. Una di queste è stata fondata da un ragazzo della Lombardia, Giuliano Prandelli, che ha chiamato la sua WebRadio “GiuliRadio”, ricordato da noi come “Il Maestro”, perché è stato un pò il maestro di tutti durante la creazione di queste emittenti. La seconda è di una ragazza della Sicilia, Maria Abbate, che invece ha fondato la sua “Incrediradio”, ricordata dalla sottoscritta per la trasmissione di generi alternativi e per una conduzione sempre gradevole e piena di simpatia. La terza ed ultima che per me ha una maggiore importanza a livello personale è la WebRadio di un ragazzo della Sardegna, Antonello Santoni, che fondò prima “DidiRadio” e in seguito “StileRadio”, ricordato per una conduzione sempre ricca di sorprese, tanta allegria e miriadi di ospiti che hanno dato un colore speciale alla sua emittente. Tutti e tre son non vedenti e tutti e tre hanno delle voci radiofoniche, gradevoli da ascoltare e con tanta, tanta voglia di intrattenere al meglio il pubblico che di volta in volta si collega ai loro siti! Potrei come al solito scrivere un romanzo anche su questo argomento che tanto mi ha toccata da vicino ma preferisco finire il post e lasciare a voi il piacere di ascoltare queste Webradio diversamente meravigliose!!                                                                                                                       Per ascoltare Giuliano e la sua “GiuliRadio” collegatevi a: http://giuliradio.altervista.org                                                                                                             Per ascoltare Maria e la sua “Incrediradio” collegatevi al sito: http://Yncrediradio.altervista.org                                                                                                                                              Per ascoltare invece Antonello e la sua “StileRadio” collegatevi al sito:                                                http://www.stileradio.listen2myradio.com 

E sempre a proposito di StileRadio devo aggiungere una bella novità dell’ultimora!

Infatti da qualche giorno per ascoltare Antonello Santoni potete collegarvi al suo sito personale, creato per lui dal grande amico Fabrizio The Sky!

www.stiloso.net                                                                                                                                                                                                                                                                       

Erin

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