Non credo sia stato più difficile accettare l’evolversi di una malattia rispetto alle continue lotte con il mio Io interiore e all’accettazione di ciò che capita nel mondo odierno.
Nonostante l’incremento di validi aiuti rivolti ad informare la nostra società su ciò che ci riguarda e su ciò che si può realmente realizzare per renderci la vita il più possibile normale, ci sono dei momenti in cui non riesco a trattenere un impeto di rabbia se così la si può chiamare quella sensazione che ti sale in gola e ti stringe lo stomaco in una morsa quasi mortale.
vi spiego il motivo di questa mia breve e pungente riflessione.
Ho letto l’ennesimo articolo che riportava la disavventura di un non vedente in viaggio su un treno di Trenitalia.
Questo ragazzo aveva preso il suo treno come al solito e doveva scendere alla stazione successiva quindi quando ha sentito il treno fermarsi ha cercato di aprire la porta per scendere e questa si è aperta. Ma, con sua brutta sorpresa il ragazzo si è trovato a cadere sulle rotaie. E mentre si rendeva conto del suo sbaglio che metto tra enormi virgolette poiché lo sbaglio non è il suo, ha cominciato a sentire le vibrazioni a causa dell’arrivo imminente di un altro treno che l’avrebbe sicuramente travolto.
Questo ragazzo dopo aver raccolto tutto il suo coraggio si è posizionato nello spazio più ampio quello che si trova tra una rotaia e l’altra. il treno è arrivato e non l’ha risucchiato solamente per miracolo.
Allora il ragazzo incredulo si è avviato verso una direzione a caso sperando di uscire dai binari e finalmente è arrivato al ciglio di un muretto che affacciava su una strada trafficata. Si è arrampicato ed è saltato giù dall’altra parte rischiando anche di farsi molto male. Arrivato dall’altra parte ha pensato di alzare il bastone in segno di riconoscimento con la speranza che qualcuno si fermasse ad aiutarlo. Ma nulla. Persa questa speranza ha deciso di chiamare il 113 e una volta arrivata la polizia si è fatto accompagnare in centrale e ha sporto denuncia verso trenitalia.
cosa ne pensa la società di questi avvenimenti?
Forse che è umano sbagliare?
Forse che queste cose possono capitare a tutti?
Forse che il ragazzo è stato stupido a voler viaggiare da solo?
O cos’altro si inventerà per non accettare la verità?
Verità semplice … molto più semplice di tutte queste concezioni.
In quanto basterebbe che Trenitalia facesse funzionare un sistema vocale che annuncia le varie fermate e possibilmente anche il lato del treno dal quale scendere.
A me non sembra proprio una cosa paradossale. E a voi?